Come nasce VolaDigitando: un atto d’amore di una madre

Come nasce VolaDigitando: un atto d’amore di una madre

VolaDigitando è stato il più grande atto d’amore di mia madre.

Mi chiamo Ludovica, ho 20 anni e un disturbo specifico dell’apprendimento.
Quelle che sembrano tre tra tante parole del vocabolario italiano (dislessia, discalculia e disortografia), sono in verità mie compagne di vita e parte di me.
Ma vorrei raccontarvi cosa si trova oltre queste etichette e quale lungo cammino ho dovuto percorrere per essere la persona che sono oggi.
Questo cammino vede mia madre, Vanessa, come protagonista.

Ero in prima elementare quando è diventato chiaro che la mia strada verso l’apprendimento sarebbe stata costellata di ostacoli.
Leggere, imparare le tabelline, sapere qual è il momento di inserire una doppia. Tante abilità apparentemente inarrivabili per chi, come me, ha un DSA.
Le difficoltà hanno toccato contemporaneamente anche mia sorella minore, Martina, facendole però dono di una sensibilità riparatrice.
Perché se ti capita una vita che ti ostacola così precocemente, io credo, non puoi che essere più attento ai bisogni e alle ansie degli altri.
È stata la sua maestra, Vera Lanzafame, a vedere in mia sorella una grande fatica, che passava inosservata agli occhi di altri. Con l’attenzione e la cura che ogni insegnante dovrebbe mostrare per queste piccole teste che si approcciano al mondo, ha subito pensato di parlarne con mamma. E da questa donna, madre, insegnante, si dovrebbe trarre grande esempio: perché certo non è semplice per nessuno rivedere i propri metodi, specie se consolidati da 25 anni di attività.
E a lei sono grata, per aver dato inizio alla nostra rivoluzione prima e per essersi messa in discussione poi, ribaltando il suo modo di guardare all’insegnamento per noi, quelli accantonati dal sistema scolastico per troppo tempo.

La nostra rivoluzione è arrivata in due momenti.

Prima la diagnosi di Martina, con il suo seguito di pesantezza, sollievo, implicazioni, ansie, domande.
A mamma è stato subito chiaro di aver finalmente trovato una risposta anche alle sue, di difficoltà, per tanto tempo rimaste innominate. L’avevano accompagnata dall’infanzia all’adolescenza, con la gravità delle cose a cui non puoi dare un nome e con il fardello dei conseguenti“Non sei capace”, “Non sei intelligente”, “Non ti impegni abbastanza”, “Non sei brava” e “È colpa tua”.
Poi l’apertura del centro, il nostro personale momento di rivalsa.

VolaDigitando è nato come un posto sicuro dal solo desiderio di una madre
: dare alle sue figlie la possibilità di sentirsi come gli altri, imparando in un modo diverso dal loro. E così le prime quattro vite, intrecciate da quel vincolo chiamato famiglia, sono cambiate.
Lo abbiamo sentito forte, abbiamo lavorato sodo, abbiamo pianto molto. Siamo state le prime a credere in questo progetto e a collezionare, dopo anni di fallimenti e paure, un successo dopo l’altro. E di vite, da quel momento, ne sono cambiate molte. Non ultima quella di mamma. Dovreste vederla, quando non sa come interrompere la sintesi vocale che legge i messaggi in arrivo. Ha un che di divertente, sa di casa.

 

VolaDigitando, oggi, conta oltre 20 specialisti nella sua struttura, tra psicologi, psicoterapeuti, logopedisti e tecnici dell’apprendimento.
E a guardarli, appare subito evidente come queste persone si incastrino perfettamente con gli studenti di cui incrociano le vite. Tagliati su misura per le loro insicurezze.

Sono Ludovica, ho 20 anni e sono dislessica, discalculica e disortografica. Delle mie difficoltà ho fatto la mia forza. Oggi studio Economia e Business in lingua inglese alla LUISS di Roma. Io, che con l’inglese ho sempre fatto a pugni. Mia sorella Martina porta avanti il suo sogno di diventare medico. Vanessa è diventata un punto di riferimento nella formazione sui DSA, coronando il suo sogno di diventare tecnico dell’apprendimento.

E tutto questo è il risultato del più grande atto d’amore di una madre.