Una premessa importante riguarda il fatto che, raramente, i disturbi specifici dell’apprendimento si presentano in modo isolato, perché la compresenza di più DSA è frequente. Di rado si avrà, ad esempio, una diagnosi di sola dislessia o solo disortografia, ma sarà altamente probabile diagnosticare più di un DSA nello/a stesso/a ragazzo/a.
Disturbi del linguaggio ed emotivi
Si annoverano tra i fattori di comorbilità anche i disturbi del linguaggio, che in età evolutiva sono spesso predittori importanti dello sviluppo di un DSA. Assenza di linguaggio, frasi incomplete, un vocabolario scarso o scarsamente intellegibile all’età di 3 anni, sono tutti indicatori di rischio del successivo presentarsi di un disturbo dell’apprendimento.
Di frequente si riscontrano anche l’associazione con disturbi emotivi e comportamentali, dal momento che le difficoltà legate all’apprendimento possono influenzare aspetti emotivi e di autostima. Le manifestazioni più frequenti sono oppositività e aggressività, spesso sotto forma di trasgressione di norme sociali. Ma altrettanto probabili sono manifestazioni di ansia e ritiro; i sintomi, nella maggioranza dei casi, rientrano nel momento in cui il/la ragazzo/a lavora sulla propria autoefficacia.
DSA e ADHD
Un’associazione spesso poco diagnosticata e di difficile gestione per insegnanti e caregiver vede la combinazione di ADHD e DSA. L’ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) può manifestarsi con prevalenza di disattenzione, iperattività o essere di tipo misto, e le stime suggeriscono una co-occorrenza dal 25 al 40% con il DSA. La presenza dell’ADHD aggrava le difficoltà di apprendimento, proprio in virtù delle difficoltà attentive presentate.
Un errore comune è un ritardo nella diagnosi del disturbo, anche quando evidente, spesso accompagnato da una resistenza al trattamento farmacologico. In Italia, nonostante la severità dei sintomi, si ricorre di rado al trattamento con metilfenidato, che migliora di molto la qualità di vita degli studenti.
Situazione radicalmente opposta è quella americana, in cui questo farmaco viene utilizzato a scopo diagnostico. Il trattamento farmacologico, calibrato sulle caratteristiche specifiche del/della ragazzo/a, può essere prescritto da un neuropsichiatra infantile e richiede un accurato monitoraggio nel tempo; questo, specie se associato a un buon metodo di studio, può dare un valido contributo alla vita degli studenti e delle loro famiglie.
I “Double-Labeled”: i giovani doppiamente eccezionali
Sebbene meno frequente, peculiare è la condizione dei ragazzi “doppiamente eccezionali”. Si tratta di giovani “gifted”, con un QI superiore a 120 (2-5% della popolazione), che presentano un contestuale disturbo dell’apprendimento. Questa condizione viene difficilmente diagnosticata.
Può accadere che, infatti, benché plus dotati, questi ragazzi abbiano prestazioni inferiori alla norma (minate, di fatto, dalla presenza di un DSA). Viceversa, può accadere che il DSA di un/a giovane con plus dotazione non venga riconosciuto come tale, perché l’elevato QI gli/le consente di compensare gli specifici deficit da sé, garantendogli prestazioni nella norma.